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Pungente, amaro e solforoso. L’olio di neem odora di aglio mescolato a arachidi bruciate. Non viene utilizzato in profumeria; TGSC lo indica come non destinato all’uso in profumeria. I suoi impieghi sono pesticidi, saponi e cosmetici.
Intensamente pungente, solforoso e amaro. In concentrazione: aglio, arachidi bruciate e un'amarezza verde acuta, quasi tossica. A diluizione estrema (0,01% o meno), il bordo solforoso si attenua e emerge una curiosa qualità grassa e animalica — non dissimile da certe qualità di civetta o castoreo.
Non paragonabile a nessun materiale profumiero piacevole a piena forza. Il riferimento più vicino potrebbe essere il sulfurol fortemente diluito o alcuni composti di solfuro di allile.
Evolution over time
Immediately
Immediately
Intensamente solforoso, con pungente nota verde all'aglio e amara
After a few hours
After a few hours
Sottotono grasso-animale emerge mentre i composti solforati si dissipano
After a few days
After a few days
Residuo leggero e grasso — meno offensivo ma ancora impegnativo
Terroir & Origins
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The Full Story
Il neem (Azadirachta indica) è un albero tropicale a crescita rapida, originario del subcontinente indiano. L'olio spremuto dai suoi semi è una materia naturale dall'odore pungente, intensamente amaro, sulfureo e agliaceo, con un carattere grasso e nocciolato di fondo.
L'odore dell'olio di neem è simile a quello dell'aglio e pungente; qui l'attribuzione ai composti solforati non è supportata da una citazione chiara e i limonoidi presenti, tra cui l'azadiractina, sono non volatili e non determinano l'odore. A concentrazioni elevate, la combinazione è profondamente sgradevole per la maggior parte degli olfatti occidentali, ma a diluizioni estreme il neem può conferire una curiosa profondità animalica, una sensazione di crudezza biologica che nessuna molecola sintetica può facilmente replicare.
Nella medicina tradizionale indiana e del Sud-est asiatico e nella lotta contro i parassiti, il neem è utilizzato da millenni, ma non in profumeria. Talvolta l'albero è chiamato «farmacia del villaggio» per la varietà delle sue proprietà bioattive. Nella profumeria occidentale, il neem è sostanzialmente assente dalle formulazioni commerciali, ma compare occasionalmente in lavori d'avanguardia o guidati da un concept.
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Un singolo albero maturo di neem può produrre 30-50 kg di frutti all’anno. È stato riportato che le sue foglie, la corteccia e i semi contengono oltre 140 composti bioattivi identificati, studiati per il loro potenziale farmaceutico.
Extraction & Chemistry
Extraction method: Spremitura a freddo dei semi di neem (Azadirachta indica). I semi contengono il 40-50% di olio in peso. L’estrazione industriale utilizza solvente esano per rese maggiori. L’olio è denso, scuro e fortemente odoroso. La distillazione a vapore delle foglie di neem produce un olio più leggero e meno offensivo, talvolta usato in aromaterapia.
Non utilizzato nelle fragranze, secondo TGSC; non si applica alcuno standard IFRA.
Synonyms
LILÀ INDIANO · NIMTREE
Physical Properties
Odor Strength
Medio
Appearance
liquido marrone chiaro
Flash Point
> 200 °F TCC (> 93 °C)
Specific Gravity
0,908 a 0,934 @ 25 °C
Refractive Index
1,462 a 1,473 @ 25 °C
In Perfumery
Il neem ha essenzialmente un ruolo nullo nella profumeria tradizionale a causa della sua amarezza travolgente e dell'intensità solforosa. In tracce, può funzionare come modificatore animalico in composizioni sperimentali o d'avanguardia. Le sue proprietà bioattive (insetticide, antifungine) sono molto più rilevanti commercialmente rispetto al suo profumo. Nei profumi funzionali (repellenti per insetti, prodotti agricoli), l'olio di neem viene utilizzato a concentrazioni più elevate, dove il suo odore è tollerato per la sua utilità.